Traducciones de poemas de Domenico "Nico" Naldini
El buen humor de los viejos tiene una marca ligera
El buen humor de los viejos tiene una marca ligera
deja las cosas donde están
no las prolonga demasiado.
Siente las lágrimas de las cosas
cuán pronto han de menguar
y si otras de ellas caerán
será como en los días lluviosos
qué a los niños parecen eternos
porque el cielo y la tierra se confunden.
de La curva de San Floreano (1988)
Los viejos no deberían dormir nunca
Los viejos no deberían dormir nunca
tampoco ir a la cama.
Cada gesto es un dolor
mantenido en secreto
que reaparece.
Levantar las sábanas
colocar sobre la almohada
una almohada extra.
¿Que recuerdo encantado
podrá abrir la puerta a los sueños?
No, solo errores irremediables
porque aún todo brilla
en luces mundanas
con una explicación
por cada fallo.
No hay refugio
ni siquiera en la esquina
más fresca de la cama
que comienza pronto a humedecerse
no de lágrimas sino de sudor
porque es el cuerpo el que llora.
de Una franja tan larga como la vida (2009)
de Una franja tan larga como la vida (2009)
Domenico "Nico" Naldini (Traducciones al español por Daniel Pérez Segura)
Versioni Originali
Il buonumore dei vecchi ha impronte leggere
lascia le cose dove stanno,
non la tira per le lunghe.
Sente le lacrime delle cose
come presto rifluiranno
e se altre ne discenderanno
sarà come nei giorni di pioggia
che ai bambini sembrano eterni
perché cielo e terra si son confusi.
da La curva di San Floreano (1988)
I vecchi non dovrebbero mai dormire
I vecchi non dovrebbero mai dormire
mai andare a letto.
Ogni gesto è un dolore
tenuto segreto
che si rifà vivo.
Sollevare le lenzuola
mettere sul cuscino
un altro cuscino.
Quale ricordo lieto
potrà aprire la porta ai sogni?
No, solo gaffes irrimediabili
perché ancora tutto brilla
di luci mondane
con una spiegazione
per ogni fallimento.
Un rifugio non c’è
nemmeno nell’angolo
più fresco del letto
che fa presto a inumidirsi
non di lacrime ma di sudore
perché è il corpo che piange.
da Una striscia lunga come la vita (2009)
mai andare a letto.
Ogni gesto è un dolore
tenuto segreto
che si rifà vivo.
Sollevare le lenzuola
mettere sul cuscino
un altro cuscino.
Quale ricordo lieto
potrà aprire la porta ai sogni?
No, solo gaffes irrimediabili
perché ancora tutto brilla
di luci mondane
con una spiegazione
per ogni fallimento.
Un rifugio non c’è
nemmeno nell’angolo
più fresco del letto
che fa presto a inumidirsi
non di lacrime ma di sudore
perché è il corpo che piange.
da Una striscia lunga come la vita (2009)
Comentarios
Publicar un comentario